Il pensiero del giorno - Giugno 2026
Lunedì 1 giugno 2026
"Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita". Mark Twain ci insegna che ogni giorno abbiamo la possibilità di avere delle cose meravigliose. Solo che per coglierle è necessario avere una mente aperta, degli occhi limpidi e un cuore grande. Che queste tre cose, possano esserci in questo mese di giugno.
Martedì 2 giugno 2026
Oggi ricorre l'anniversario della mia ordinazione sacerdotale. Ricordo con emozione Giovanni Paolo II che mi ha consacrato e la mia famiglia che mi ha accompagnato. Mi ritornano alla mente le parole di Giovanni Paolo II:"Siate padri, non funzionari. E si diventa padri solo amando". È ciò che cerco di fare ogni giorno. Vi ricordo nella Messa che celebrerò quest' oggi.
Mercoledì 3 giugno 2026
I giornali di ieri hanno messo in evidenza un episodio di violenza, accaduto in centro a Belluno, per mano di alcuni giovani. È urgente educare in famiglia, non lasciare i ragazzi e i giovani a sé stessi. Papa Giovanni diceva: "L'educazione che lascia le tracce più profonde è quella che si riceve in famiglia. Ho dimenticato tante cose apprese sui libri, ma non dimentico gli insegnamenti e gli esempi dei miei genitori". Come sarebbe importante se ognuno potesse dire la stessa cosa.
Giovedì 4 giugno 2026
" All'angolo della strada c'è qualcuno, o Signore che aspetta te che sei la vita. Intorno alla tavola della famiglia c'è qualcuno che aspetta te che sei l'amore. Sul banco della scuola c'è qualcuno che aspetta te che sei la verità. Nella fabbrica c'è qualcuno che aspetta te che sei la giustizia. Ma tu o Signore puoi essere ovunque presente attraverso me. Conducimi su tutte le strade dell'uomo a seminare il tuo messaggio". Queste parole ci diano il coraggio e l'entusiasmo di tendere la mano ad ogni persona che incontriamo.
Venerdì 5 giugno 2026
"L'autentico dialogo e quindi ogni reale compimento della relazione interumana significa accettazione dell'alterità" (M. Buber). Amare significa innanzitutto ascoltare, senza giudicare, accogliendo l'altro per come è e non per come vorremmo che sia. Questo è fondamentale, eppure in molte relazioni, si vorrebbe che l'altro sia a proprio uso. Buona giornata con l'augurio di ascoltare, accogliere e amare ogni persona per ciò che è.
Sabato 6 giugno 2026
"Le parole che si ascoltano volentieri sono quelle che curano le ferite, non quelle che creano divisioni" (F. Dostoevskij). Custodisci la forza della dolcezza affinché ogni tua parola diventi un rifugio sicuro per chi incrocia il tuo cammino.
Domenica 7 giugno 2026
Oggi celebriamo la festa del Corpus Domini. Ogni settimana nella celebrazione della S. Messa il Signore viene a noi per guarirci e per indicarci la strada della vita. Questa è la nostra sfida settimanale! Non poche volte, nella nostra esperienza la partecipazione alla Messa sembra logorata dall’usura dell’abitudine e risulta appesantita dalla fatica per essere presenti. Ma anche il pane eucaristico, conservato nel tabernacolo è presenza del Signore morto, risorto e vivo in mezzo a noi. Celebrare e adorare l'eucaristia è accettare un appuntamento con il cielo, accorrere al luogo dell'incontro più desiderato, accogliere il suo amore, sperimentare la vicinanza più intima del mistero di Dio.
Lunedì 8 giugno 2026
Amico è colui che dà e riceve. Amico è colui che ha bisogno di aiuto e dà aiuto. Il vero rapporto d'amicizia esige anche critiche, osservazioni pareri discordi. Il vero amico dice ciò che pensa. Aprirsi all'amicizia, significa aprirsi alla vita.
Martedì 9 giugno 2026
"Voglio affidare a tutti voi una missione: essere umani. Sì, siate umani! Uomini e donne in carne e ossa. Non apparenze, ma volti affidabili. Persone che cercano la giustizia perché ne hanno fame, come del pane quotidiano. Persone che desiderano una vita onesta e retta, perché fanno volentieri agli altri quel che vorrebbero che gli altri facessero a loro. Siate umani come lo è Cristo, l’uomo perfetto, il Risorto che condivide con noi la storia, in ogni tempo". Parole rivolte ai giovani a Madrid, da Papa Leone, ma che mi sembrano adatte anche a ciascuno di noi.
Mercoledì 10 giugno 2026
"L’uomo veramente umile è felice. È felice di essere quello che è, e non si cura di ciò che gli altri pensano" (T. Merton). Il superbo vive nell'ansia di apparire, l’umile riposa nella certezza di esistere. Sii come una stella: risplendi solo perché sei amato. Buona giornata con l'augurio di camminare con questa leggerezza nel cuore, libero da ogni maschera.
Giovedì 11 giugno 2026
Ad un parrocchiano che si professava credente, ma non praticante, il parroco gli rispose: "Allora sei in buona compagnia: anche il diavolo è credente ma non praticante". È una battuta, ma c'è un fondo di verità.
Venerdì 12 giugno 2026
Oggi celebriamo la festa del S. Cuore di Gesù. Nel linguaggio comune il termine «cuore» è usato in modo generico. Per recuperare l’importanza del cuore, abbiamo bisogno di guardare al Cuore di Gesù che è dono, è incontro. Il Cuore di Gesù simboleggia «il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi». Per questo «in Lui diventiamo capaci di relazionarci in modo sano e felice e di costruire in questo mondo il Regno d’amore e di giustizia. Tornare al cuore vuol dire tornare alla propria coscienza, che è «il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli è solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità».
Sabato 13 giugno 2026
Oggi celebriamo la festa del Cuore immacolato di Maria. E' il cuore che ha detto “sì” fino in fondo, e da quel sì non si è mai tirato indietro. Il cuore della Madonna è un cuore che ascolta prima di parlare. “Serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”. Maria non giudica, non commenta. Accoglie. Il suo Cuore Immacolato vuol dire: un cuore senza il “rumore” del peccato, dell’orgoglio, della fretta. Luogo dove Dio può entrare e parlare./p>
Domenica 14 giugno 2026
Tutti noi battezzati dobbiamo considerarci come discepoli di Gesù. E oggi più che mai, soprattutto nella nostra Europa, l'allarme lanciato da Cristo stesso durante il suo ministero itinerante è molto attuale: la messe è molta, ma gli operai sono pochi. Occorre pregare il padrone di questa ampia distesa di grano che è l'umanità perché invii coraggiosi annunciatori del Vangelo della gioia e della speranza a tutto il mondo.
Lunedì 15 giugno 2026
"Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te (Seneca). Conoscere sè stessi, accettare sè stessi con i difetti che abbiamo, ma anche con gli aspetti positivi che abbiamo, è importante per avere stima di noi stessi. E non dimentichiamo che il Signore ci vuole bene come siamo.
Martedì 16 giugno 2026
"Il principio dell'amore è quello di lasciare che coloro che amiamo siano perfettamente se stessi" (T. Merton). Amare è avere la pazienza dello sguardo che accoglie e non giudica, è la possibilità che si dà a qualcuno di essere semplicemente il meglio possibile di ciò che è. Auguro una felice giornata e di trovare sempre il coraggio di amare nella gratuità, incontrando occhi capaci di donare la stessa meravigliosa libertà.
Mercoledì 17 giugno 2026
Lo sguardo ha un'importanza fondamentale nella comunicazione, guardare negli occhi non è secondario. Quando siamo con una persona è importante essere totalmente sintonizzati con questa. Il Vangelo ha molti episodi in cui Gesù guarda le persone, si sintonizza con loro totalmente, da quello sguardo ricco di attenzione e di misericordia di cui hanno bisogno per sentirsi amati. Gesù guarda Pietro, l'adultera, il giovane ricco: "fissandolo lo amò". A volte si dice che il silenzio vale più di mille parole. Anche lo sguardo vale più di mille parole.
Giovedì 18 giugno 2026
"Se un individuo è capace di amare in modo produttivo, ama anche se stesso; se può amare solo gli altri, non sa amare affatto" (E. Fromm). L'amore non chiede di annullare noi stessi, ma di aver cura di noi stessi. Fare pace con le nostre fragilità, curare le nostre ferite e imparare a guardarci con la stessa dolcezza che doniamo a chi incrocia il nostro cammino.
Venerdì 19 giugno 2026
"Chi vuol fare il bene ad un altro, deve farlo nei minimi particolari" (W. Blake). Un ascolto attento, un gesto silenzioso, una parola edificante, è questo il bene che dobbiamo compiere ogni giorno, nella semplicità delle nostre giornate. Inoltre devono essere gesti concreti, perché l'amore astratto non cambia il mondo.
Sabato 20 giugno 2026
"Non c'è niente che renda l'occhio così limpido e bello come la generosità del cuore" (S. Giovanni Crisostomo). C'è una luce speciale nei nostri occhi quando decidiamo di guardare il mondo senza calcolo e senza possesso. È importante donare senza riserve ed accogliere senza giudicare. Buon fine settimana con l'augurio che la bellezza interiore, il nostro farci dono per gli altri, illumini il cammino di chi incrociamo quest'oggi.
Domenica 21 giugno 2026
"Non abbiate paura". Per 366 volte nella S. Scrittura si ripete questa frase. Abbiamo bisogno di imparare a superare la paura. La paura che ci avvelena la vita, la paura che ci riempie di ansie e ci impedisce di gioire, di credere e di crescere. A questa umanità impaurita, a ciascuno di noi, fragili discepoli, il Signore rivolge ancora un invito. E ci consegna una Parola che illumina, incoraggia, scuote. Non abbiate paura. Noi discepoli siamo capaci di non avere paura. Perché abbiamo scoperto che Dio sa. Perché abbiamo scoperto di valere. Perché ci siamo accorti di essere amati.
Lunedì 22 giugno 2026
"Ci sono più cose che ci spaventano che quelle che ci schiacciano, e soffriamo più spesso per l'immaginazione che per la realtà" (Seneca). Spesso si dipingono ombre giganti sui muri del domani e si lascia che i fantasmi del futuro ci rubino il respiro del presente. Cerchiamo invece di andare oltre i confini della mente; viviamo la bellezza dell'oggi e camminiamo serenamente, perché ciascuno di noi è molto più forte di ogni sua paura.
Martedì 23 giugno 2026
Per avere una vera amicizia è necessario cercare di essere più profondi, non accontentarsi di parlare del più e del meno. Cercare gli amici negli ambienti giusti, dove c'è disponibilità a vivere valori importanti. Mettere l'amicizia in calendario; se non si fissa una data per un incontro, per un caffè o una cena, non ci si incontrerà.

