Il pensiero del giorno - Marzo 2026

Domenica 1 marzo 2026
Per i discepoli la trasfigurazione è stata un anticipo circoscritto nel tempo e nello spazio della luce e della bellezza che è Dio. E quando ci torneranno con la memoria dopo la Pasqua, riconosceranno che la luce, per quanto custodita nella fragilità della propria carne ferita, è più forte di ogni notte, anche la più nera, e splenderà sempre, ostinata, tra le tenebre. «Le nuvole  non possono annientare il sole». Ecco perché non abbiamo da temere: il nostro è il Dio ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita.

Lunedì 2 marzo 2026
"Molti oggi parlano dei giovani; ma non molti, ci pare, parlano ai giovani." E' un'affermazione di Papa Paolo VI. Nella pedagogia come nella stessa opera della Chiesa, è necessario interessarsi dei giovani, ma ciò che è più importante è andare in mezzo ai giovani, capirne il linguaggio, coinvolgersi nelle loro domande, parlare alla loro mente e al loro cuore. E' un’impresa tutt’altro che facile per gli adulti. Eppure l’esempio di Giovanni Paolo II è stato emblematico: nonostante la distanza degli anni, la sua immobilità fisica, il rigore del suo messaggio, GP II riusciva a varcare ogni abisso generazionale, a introdursi nella frenesia giovanile, a scuoterne la superficialità apparente.

Martedì 3 marzo 2026
«L’amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all’infuori di sé. Il suo vantaggio sta nell’esistere. Amo perché amo, amo per amare. Grande cosa è l’amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente. Di là sempre prende alimento per continuare a scorrere». E' S. Bernardo di Chiaravalle a scrivere questo pensiero, che sicuramente può essere di aiuto a ciascuno di noi, ma in particolare ai fidanzati e agli sposi.

Mercoledì 4 marzo 2026
“La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione” (C. Rogers). E' molto facile lasciarsi condizionare dai pregiudizi. Nelle relazioni con le persone dobbiamo cercare di essere liberi, consapevoli che ogni persona va ben oltre quello che noi possiamo cogliere.

Giovedì 5 marzo 2026
“L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni” (P. Coelho). I veri amici ci stanno accanto nei momenti difficili e nei momenti belli. Ci fanno sentire di appartenere a qualcosa più grande di noi. Auguro una serena giornata e di sentirci sempre accompagnati, ascoltati e compresi.

Venerdì 6 marzo 2026
"Dedichiamo tempo a chi è solo, specialmente agli anziani, ai poveri, ai malati. Rinunciamo al superfluo e condividiamo ciò che risparmiamo con chi manca del necessario. Allora, come dice Sant’Agostino, «la nostra preghiera, fatta in umiltà e carità, nel digiuno e nell’elemosina, nella temperanza e nel perdono, dando cose buone e non restituendo quelle cattive, allontanandosi dal male e facendo il bene», raggiungerà il Cielo e ci darà pace". Concreto invito del Papa a vivere questa quaresima con profitto.

Sabato 7 marzo 2026
“Non c’è amicizia salda senza fiducia: e non c’è fiducia senza far passare un certo tempo” (Aristotele). In ogni vera amicizia il fondamento è la fiducia che si costruisce nel tempo. Buon fine settimana con l'augurio di avere solo amicizie fatte di condivisione, parole mantenute e gesti coerenti.

Domenica 8 marzo 2026
Gesù siede stanco al pozzo, attende qualcuno, attende me, attende te. Giunge una donna senza nome e dalla vita fragile. Dammi da bere. Dio ha sete, ma non di acqua. Ha sete di essere amato. Dal momento che ti mette in vita, Dio ti invita alle nozze con lui. Quella donna rappresenta tutta l'umanità, è la sposa che se n'è andata dietro ad altri amori, e che Dio, lo sposo, vuole riconquistare. Gesù le dice: Se tu conoscessi il dono di Dio...Ti darò un'acqua che diventa sorgente. Ci insegna che c'è un mezzo, uno soltanto, per raggiungere il cuore profondo di ciascuno. E non è il rimprovero, la critica, l'accusa, ma far gustare un di più di bellezza, un di più di bontà, di vita, di primavera, di amore.

Lunedì 9 marzo 2026
La nostra non è la fede delle visioni, ma dell'ascolto. Se la preghiera ci conduce nel luogo interiore dove si trova lo sguardo di Dio sul mondo, l'ascolto della Parola è l'invito che il Padre rivolge a tutti noi. Ascolto che richiede attenzione. Ascolto che richiede silenzio. Ascolto che richiede desiderio. Come quando raccogliamo le parole preziose di una persona che amiamo.

Martedì 10 marzo 2026
“Possiamo ottenere l’approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d’impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione vale mille volte di più” (M. Twain). Non lasciamoci condizionare dal giudizio altrui, ma l’unica cosa da rispettare veramente è che la sera, con serenità, possiamo poggiare la testa sul cuscino.

Mercoledì 11 marzo 2026
S. Bernardo di Chiaravalle dice queste parole a Onorio III: "Occorre guardarsi dai pericoli di un'attività eccessiva qualunque sia la condizione e l'ufficio che si ricopre perché le molte occupazioni conducono spesso alla durezza del cuore; non sono altro che sofferenza dello spirito, smarrimento dell'intelligenza, dispersione della Grazia. Ecco dove ti possono trascinare queste maledette occupazioni, se continui a perderti in esse... nulla lasciando di te a te stesso". Suggerimento quanto mai opportuno per noi.

Giovedì 12 marzo 2026
“Le imperfezioni non sono inadeguatezze. Ci ricordano che siamo tutti sulla stessa barca” (B. Brown). Scoprirsi imperfetti non è negativo, perché ci aiuta a riconoscere la realtà, e ad essere disponibili a cambiare. Questo significa convertirsi. Buona continuazione del cammino di Quaresima.

Venerdì 13 marzo 2026
"Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. È una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'amore. Quando il bene vince il male, regna l'amore e dove regna l'amore regna la pace." In questo giorno di preghiera e di digiuno per la pace, queste parole di Giovanni Paolo II, ci ricordano quanto importante sia che ciascuno di noi promuova la pace.

Sabato 14 marzo 2026
“Datemi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettete che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama “io”. Datemi, o Signore, il senso dell’umorismo, concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri” (S. Tommaso Moro). Che l’umiltà, l’umorismo e la positività del pensiero accompagni il cammino di ciascuno di noi in questo fine settimana.

Domenica 15 marzo 2026
Nel vangelo di questa domenica c'è la guarigione del cieco nato e Cristo viene presentato come luce del mondo. Il Vangelo interpella ciascuno di noi: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”. “Credo, Signore!”, afferma con gioia il cieco nato, facendosi voce di ogni credente. Il miracolo della guarigione è il segno che Cristo, insieme alla vista, vuole aprire il nostro sguardo interiore, perché la nostra fede diventi sempre più profonda e possiamo riconoscere in Lui l’unico nostro Salvatore. Egli illumina tutte le oscurità della vita e porta l’uomo a vivere da “figlio della luce”.

Lunedì 16 marzo 2026
Se cerchiamo un vero maestro e non solo un docente, se vogliamo una guida e non solo un capo, se vogliamo un testimone e non un propagandista, dobbiamo cercare chi si dona per gli altri. La loro vicinanza ci riscalda, poter dire la nostra sofferenza, è già sorgente di serenità, chiedere consiglio, è certezza di non sbagliare strada. Nella nostra società ci sono molti guru, ma pochi padri. Come diceva un poeta tedesco, W. Busch: "non è difficile diventare padre, essere un padre, questo è difficile".

Martedì 17 marzo 2026
“Preferirei commettere degli errori con gentilezza e compassione piuttosto che operare miracoli con scortesia e durezza” (Madre Teresa di Calcutta). La gentilezza è un grande dono perchè rende speciale ogni nostra azione.

Mercoledì 18 marzo 2026
La nostra società ha svuotato il significato del termine amicizia, tanto che lo si utilizza in qualsiasi occasione persino per iniziare le lettere con: "caro amico" senza aver mai visto neanche una volta la persona a cui si scrive. Un'amicizia è una cosa seria. Per poter dire di avere amici bisogna saper essere amici.

Giovedì 19 marzo 2026
Oggi si celebra la festa di S. Giuseppe, lo sposo della Madonna, il padre putativo di Gesù. Giuseppe non è solo custode, non è solo colui che legge i segni della storia, ma è anche colui che insegna un mestiere, una professione, ma soprattutto trasmette il mestiere di vivere. Il padre è colui che permette di “rubare il mestiere”, attraverso la sua esperienza, le sue capacità, perché mediante queste insegna il vero mestiere che conta: il mestiere di vivere, la sapienza della vita. Auguri a tutti coloro che sono padri, auguri a tutti coloro che oggi festeggiano l'onomastico.

Venerdì 20 marzo 2026
“Quando sarò innalzato attirerò tutto il mondo a me”! La certezza di questa convinzione mantiene i pochi che sono sotto la Croce, più per pietà, ma è questa pietà che renderà, poi, incrollabile la loro fede. Nei loro cuori straziati comincia ad imprimersi quell’insegnamento tante volte ascoltato e, solo ora, verificato per mezzo dello stesso Salvatore: “Nessuno ha un amore più grande che dare la vita per i propri amici”. Comandamento estremo, ma pure, davanti la Croce, apparirà minimo se si pensa che, di lì a poco, si estenderà anche ai nemici: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Sabato 21 marzo 2026
Oggi inizia la primavera. Siamo troppo presi dalle cose, non alziamo più il nostro sguardo verso il cielo. Non sostiamo davanti ad un albero in fiore, non abbiamo orecchi aperti al canto di un uccello o al suono di una campana. Siamo sempre più complicati ed esigenti. La primavera ci riporta alla bellezza, all' amore, alla semplicità delle cose vere. Sarebbe bello attualizzare ciò che diceva uno scrittore: "Vivere con semplicità e pensare e amare con grandezza". Buona primavera.

Domenica 22 marzo 2026
Nel vangelo di questa domenica c'è la risurrezione di Lazzaro. Gesù vede quanto dolore provoca la morte; lo aspetta quest'ultimo passaggio per essere in tutto come noi: morire. Morire d'amore. Per Lazzaro, per tutti noi. È piena di gioia e di stupore questa resurrezione. È pieno di mestizia il cuore del Maestro, ma andrà fino in fondo. Lazzaro e ciascuno di noi, siamo vivi perché Gesù ha donato la sua vita. E ci invita, ancora, a vivere da vivi. Chiedo una preghiera per la mia mamma, che cinque anni fa ci lasciava.

Lunedì 23 marzo 2026
“Le tenebre non possono scacciare le tenebre: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo” (M. L. King). Solo l’amore è capace di eliminare il male e creare un mondo migliore. Auguro una serena settimana e che in tutto ciò che fai non ti lasci mai trascinare dall’odio e dal rancore, ma solo dalla forza dell’amore.

Martedì 24 marzo 2026
“Incontri persone che ti dimenticano. Dimentichi persone che incontri. Ma a volte incontri persone che non puoi dimenticare. Quelli sono i tuoi amici” (M. Twain). Ci sono persone, i veri amici, che lasciano un segno indelebile nella tua vita. Auguro una buona giornata e di essere sempre grato per le persone speciali che sono i veri amici.

Mercoledì 25 marzo 2026
Oggi è la festa dell'Annunciazione del Signore. Maria fu dichiarata la piena di grazia tra le mura di casa sua: non nella piazza principale di Nazareth, ma lì, nel nascondimento, nella più grande umiltà. In quella casetta a Nazareth palpitava il cuore più grande che una creatura abbia mai avuto … Con quell’annuncio, tra le povere mura di una piccola casa, Dio ha cambiato la storia. Anche oggi desidera fare grandi cose con noi nella quotidianità: cioè in famiglia, al lavoro, negli ambienti di ogni giorno. Lì, più che nei grandi eventi della storia, la grazia di Dio ama operare.

Giovedì 26 marzo 2026
La persona umile riconosce i propri doni senza vantarsene, ma anche senza negarli. Accetta i propri limiti serenamente, senza usarli come scusa per non provare. Sa ammettere la propria ignoranza, ma sa anche di poter imparare e crescere. Ha il coraggio di occupare il proprio posto, con rispetto e fiducia. Il mondo non ha bisogno di persone che si svalutano. Ha bisogno di persone che si conoscono, si accettano, si stimano e si spendono per gli altri, con tutto quello che sono.

Venerdì 27 marzo 2026
"La Croce è gloriosa perché albero di vita, ma resta Croce, l'unico ponte fra la terra e il cielo. Così è per i discepoli, per noi pastori, per la nostra missione, per la Chiesa; anch'essa dovrà percorrere quella strada nella quale lo sposo la precede e l'accompagna ripetendole 'coraggio, non avere timore, io sono con te' " (A. Bagnasco). E' venerdì di quaresima, giorno di astinenza e siamo invitati a posare il nostro sguardo sul Signore crocifisso per cogliere l'amore infinito che ha per ciascuno di noi.

Sabato 28 marzo 2026
“Quando si ama, non si ha bisogno di capire tutto. L’amore cerca, non possiede” (H. Hesse). Amare è crescere insieme, essere presente, condividere e non possedere. Amare è sempre riprendere il cammino. Felice fine settimana con l'augurio di sperimentare sempre la gioia dell’amare.

Domenica 29 marzo 2026
Oggi è la domenica delle Palme. Entriamo nella santa Settimana, nei giorni supremi della storia e della fede. Qui la liturgia ci accompagna quasi ora per ora, negli ultimi giorni di Gesù: dall’entrata in Gerusalemme fino alla corsa di Maria di Magdala al mattino di Pasqua, quando tutto si veste di luce. La cosa più bella da fare in questi giorni è stare accanto alle infinite croci del mondo dove Cristo è ancora crocifisso. Bello è chi ama, bellissimo chi ama fino all’estremo. La nostra fede è fondata su di un atto d’amore perfetto, la cosa più bella del mondo. E a Pasqua il Risorto ci assicura che un amore così non può andare perduto.

Lunedì 30 marzo 2026
“Basta che esista un solo giusto perché il mondo meriti di essere stato creato” (Talmud). Ciascuno di noi ha la responsabilità di rendere questo mondo un posto migliore per tutti. Auguro una proficua settimana santa e di contribuire sempre con ciò che sei e che sai fare ad un mondo più giusto e più buono.

Martedì 31 marzo 2026
La casa degli amici accompagna la liturgia di questi giorni. È come se la liturgia volesse suggerirci che Gesù, per vivere l’apice della sua missione, la passione, la morte e la risurrezione, ha voluto circondarsi di amici. Per questo entra nella casa di Marta, Maria e Lazzaro. E lì si lascia voler bene. Anche Dio, facendosi uomo, ha scelto di aver bisogno degli altri. E dentro questa verità si nasconde una strada concreta per la nostra vita: accogliere l’amicizia come un dono, e imparare a viverla come un luogo in cui Dio continua a farsi presente.