Il pensiero del giorno - Gennaio 2026
Giovedì 1 gennaio 2026
"Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace". La Vergine Maria, che oggi veneriamo con il titolo di Madre di Dio, ci aiuti a contemplare il volto di Gesù, Principe della Pace, ci sostenga e ci accompagni in questo nuovo anno.
Venerdì 2 gennaio 2026
“Vi era un bel sole: tutto era chiaro e trasparente, solo nel cuore degli uomini era buio” (Mario Rigoni Stern). C’è tanta bellezza intorno a noi ma a volte è il buio dentro di noi che la sfigura. Auguro una serena giornata e che la luce dell’amore riempia sempre il cuore di ciascuno di noi.
Sabato 3 gennaio 2026
“Il tempo è troppo lento per coloro che aspettano, troppo rapido per coloro che temono, troppo lungo per coloro che soffrono, troppo breve per coloro che gioiscono, ma per coloro che amano il tempo è eternità” (H. Dyke). All'inizio del nuovo anno è importante riflettere sul valore del tempo e la sensazione del tempo che passa è relativa a ciò che stiamo vivendo. Se amiamo, l'amore rimane per sempre, è eterno.
Domenica 4 gennaio 2026
"Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi". Ogni inizio ha bisogno di coraggio, ma ha bisogno anche di pazienza. Abbiamo dalla nostra parte però una cosa importante: Gesù venendo al mondo ci ha donato un punto verso cui tutta la storia si muove e si ricapitola. È questa la nostra forza: avere una meta. Lo dice molto bene Rainer Maria Rilke in un suo celebre verso: “Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa”.
Lunedì 5 gennaio 2026
“All’uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All’uomo razionale interessa imparare” (K. Popper). Ogni giorno è utile per accrescere le nostre conoscenze, basta avere un po' di umiltà.
Martedì 6 gennaio 2026
Nella festa dell’Epifania è iscritto l’itinerario della fede di ogni cristiano. «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?». Ecco le uniche parole che il Vangelo pone sulla bocca dei Magi. Essi hanno cercato, hanno indagato, e finalmente hanno seguito la stella. «Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». Non è facile il cammino della ricerca di Dio, ieri come oggi. Anche noi come i Magi dobbiamo metterci in strada dietro la stella e camminare. Per incontrare Cristo occorre metterci alla ricerca, andare, indagare, viaggiare con l'intelligenza e con il cuore. Buona festa dell'Epifania.
Mercoledì 7 gennaio 2026
Ieri abbiamo celebrato l'ultima festa natalizia: l'Epifania. Se il Signore ci ha toccato il cuore in questi giorni di grazia, continuiamo a lasciarci guidare da Lui. Durante le feste ci siamo incontrati di più ed è bello trovarci; è sempre meno faticoso camminare con altri che da soli. Personalmente ho ricevuto tanti gesti di affetto; vi sono grato per tutto questo. Quando si è amati si lavora più volentieri e la fatica non pesa. Grazie a tutti e a ciascuno.
Giovedì 8 gennaio 2026
"E' bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme! La fedeltà di Dio ci stupirà ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora. Maria, Stella del mattino, camminerà sempre davanti a noi! Nel suo Figlio contempleremo e serviremo una magnifica umanità, trasformata non da deliri di onnipotenza, ma dal Dio che per amore si è fatto carne." È l'invito del Papa a continuare a vivere la grazia dell'Anno Santo, ad essere persone di speranza.
Venerdì 9 gennaio 2026
“Un amico fedele è un balsamo di vita, è la più sicura protezione. Potrai raccogliere tesori di ogni genere, ma nulla vale quanto un amico sincero. Al solo vederlo l’amico suscita nel cuore una gioia che si diffonde in tutto l’essere” (S. Giovanni Crisostomo). La presenza di un amico sincero trasforma la nostra vita. Non c’è ricchezza che possa sostituire un vero amico.
Sabato 10 gennaio 2026
"L’amore sa aspettare, aspettare a lungo, aspettare fino all’estremo. Non diventa mai impaziente, non mette fretta a nessuno e non impone nulla. Conta sui tempi lunghi." E' un testo di Dietrich Bonhoeffer, martire nel 1945 sotto il nazismo, nel lager scriveva sull’amore per Dio, ma anche lettere molto delicate alla sua fidanzata: «Davanti a me è appesa la tua foto e per molte settimane dovrò accontentarmi di essa. Eppure sento la tua voce. Il tuo sorriso, un po’ triste, vedo i tuoi occhi, sento la tua mano». L’amore sboccia e fiorisce secondo tempi personali e non codificati. Purtroppo oggi l’amore è confuso col possedere ed è per questo che spesso si riduce a un incontro di sensazioni.
Domenica 11 gennaio 2026
Oggi è la festa del battesimo di Gesù. Come Gesù per Giovanni e viceversa, così anche noi abbiamo bisogno dell’amicizia, del sostegno, dell’esempio, dell’entusiasmo l’uno dell’altro per rimanere fedeli al Signore. Questi due destini che si incrociano, ci insegnano che non ci si salva da soli. Ognuno ha bisogno dell’altro, ognuno è garante e si deve far carico dell’altro. Nelle famiglie marito e moglie devono essere testimoni, esempi di fede, speranza e carità l’uno per l’altro. Devono sapersi completare e sostenere reciprocamente. E così anche tra genitori e figli, senza imporre modelli, nell’assoluto rispetto dell’originalità di ognuno.
Lunedì 12 gennaio 2026
“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi” (M. Proust). Ogni giorno è un nuovo inizio. Anche se ci attendono le solite cose ricominciamo con occhi diversi, per trovare la bellezza in tutto ciò che ci circonda. Serena settimana, andando sempre oltre le apparenze.
Martedì 13 gennaio 2026
“Quanto coraggio si ha quando si è sicuri di essere amati” (S. Freud). Quando si sperimenta di essere amati tutto diventa più semplice da affrontare. Auguro un felice giorno e di sentirti sempre pensato e amato per avere il coraggio di affrontare ogni avversità.
Mercoledì 14 gennaio 2026
“Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte” (G. Márquez). Vivere è anche un fidarsi continuo, soprattutto di chi ci sta accanto, di chi ci circonda. Ma vivere è anche avere prudenza, soprattutto con chi ci ha già deluso qualche volta e dice di poterti ancora una volta fidare.
Giovedì 15 gennaio 2026
"Oh, amico, non calarti il cappello sulla fronte! Sfoga con parole il tuo dolore: un dolore che non parla si rivolge contro il cuore troppo oppresso e lo spezza". C’è ancora chi è pronto a raccogliere lo sfogo di un altro? Ormai tutti hanno fretta, persino i preti che un tempo erano i destinatari di molte confidenze. Il sentirsi ascoltati e compresi è un dono prezioso che può salvare dalla desolazione tante persone. Quando incontri chi ti accoglie sinceramente, tu puoi mostrare anche le cicatrici che hai nel cuore. L’altro non deve trovarti una soluzione (spesso impossibile), deve solo ascoltare e condividere. Per questo è indispensabile dedicare una parte del nostro tempo all’amicizia, all’incontro, senza controllare l’orologio.
Venerdì 16 gennaio 2026
"Duole constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppando un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano. Da questa deriva ne conseguono, purtroppo, altre che finiscono per comprimere i diritti fondamentali della persona, a partire dalla libertà di coscienza". Papa Leone XIV con schiettezza ci mette in guardia da un pericolo che, in maniera molto subdola si insinua come modo di pensare e di agire nella nostra società.
Sabato 17 gennaio 2026
Celebriamo oggi la festa di S. Antonio abate. Lui ha preso sul serio la propria fragilità e il proprio bisogno di salvezza, scegliendo di non nasconderli, ma di consegnarli al Signore. Ritirandosi nel deserto non è fuggito dal mondo per sentirsi migliore, ma per lasciarsi guarire più in profondità. È diventato così un uomo libero perché si è riconosciuto bisognoso. Solo chi accetta di essere malato può davvero incontrare il Medico. Oggi sant’Antonio abate ci ricorda che la santità non è la ricompensa per i bravi, ma il cammino dei salvati.
Domenica 18 gennaio 2026
“Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!»”. Questa scena del Vangelo sembra volerci spiegare chiaramente in che cosa dovrebbe essere utile la Chiesa: nell’indicare Gesù. La vera Chiesa è come Giovanni Battista: parla, predica ma alla fine indica chiaramente Gesù spiegando che tutta la missione è in quel dito che indica e con cui in tutta la storia dell’arte è stato rappresentato il Battista.
Lunedì 19 gennaio 2026
Una vera amicizia non ha condizioni, non ha gelosie o invidie. Una vera amicizia vive solo per la voglia di avere qualcuno con cui parlare senza aver paura di sbagliare. Una vera amicizia resiste perché, anche se c'è il buono ed il cattivo tempo, esiste sempre un modo per far risorgere il sole quando piove. Una vera amicizia è rara e va custodita come uno dei tesori più preziosi.
Martedì 20 gennaio 2026
Oggi si celebra S. Sebastiano. Per Diocleziano, è il più caro tra gli addetti alla sua persona, lo condanna a morte. L'esecuzione avviene sul Palatino. Legato nudo ad un palo viene trafitto con le frecce, tanto da paragonarlo ad un riccio coperto di aculei. Credendolo morto lo abbandonano sul campo. Quando i cristiani vanno a recuperare la salma si accorgono che Sebastiano era ancora in vita. Riacquista la salute e continua il suo apostolato. In seguito rimprovera l’imperatore per la persecuzione dei cristiani e viene condannato a morte per fustigazione e annegamento. L'esempio di S. Sebastiano aiuti ciascuno di noi a non vergognarci di essere cristiani.
Mercoledì 21 gennaio 2026
Oggi è la festa di S. Agnese. "È il giorno natalizio di una martire: offriamo come lei il nostro sacrificio. È il giorno natalizio di sant’Agnese! Si dice che subì il martirio a dodici anni. Quanto è detestabile questa barbarie, che non ha saputo risparmiare neppure un’età così tenera! Ma certo assai più grande fu la forza della fede, che ha trovato testimonianza in una vita ancora all’inizio". Le parole di S. Ambrogio ci fanno riflettere sulla forza della fede: dobbiamo accoglierla, curarla, tramandarla ai nostri ragazzi.
Giovedì 22 gennaio 2026
“È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante” (Antoine de Saint-Exupéry). È il tempo condiviso per amare che rende la vita preziosa. Auguro un serena giornata con attenzione a non sprecare tempo tra disattenzione e indifferenza.
Venerdì 23 gennaio 2026
“Un cuore gentile è una fontana di gioia, rendendo tutto intorno a sé verde” (W. Shakespeare). Le persone gentili brillano sempre, anche quando tutto intorno sembra opaco e donano a chi incontrano questa gioia. Ecco un impegno per questa giornata appena iniziata.
Sabato 24 gennaio 2026
"Il riposo è riservato in cielo, dove ci attende la palma della vittoria. Sulla terra occorre sempre combattere fra il timore e la speranza, a patto però che la speranza sia sempre più forte del timore, in considerazione dell'onnipotenza di Colui che ci soccorre." Sono parole di S. Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, che si festeggia in questo giorno.
Domenica 25 gennaio 2026
Oggi si celebra la Domenica della Parola di Dio. Chiediamo al Signore che ci doni la grazia di fare sì che la sua Parola sia veramente la nostra luce in tutto ciò che scegliamo e facciamo. E così diventeremo anche noi parte del popolo che cammina nelle tenebre, ma ha la capacità ricevuta da Dio di vedere la luce, di diventare addirittura luce per il mondo che tanto ne ha bisogno. Facendo ciò diamo anche noi la possibilità alla Parola di incarnarsi, diventare carne viva in noi.
Lunedì 26 gennaio 2026
"Parlare è una necessità, ascoltare è un'arte". E' una citazione di J.W.Goethe. L'ascolto è alla radice di una comunicazione autentica. Una risorsa consapevole e tesa al dialogo. Infatti solo chi sa ascoltare è capace di dialogo. L’ascolto, infatti, implica sempre un altro che parla. L’arte più sottile e preziosa è saper ascoltare. Ascoltare è davvero un’arte che va esercitata e appresa nel tempo. E nessuno può mai dirsi arrivato! Buona settimana con l'augurio di saper ascoltare chi condivide la nostra giornata.
Martedì 27 gennaio 2026
Oggi ricordiamo la giornata della memoria con le parole di Giovanni Paolo II: "A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoà, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un’ombra sull’Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell’umanità. Valga questo, almeno oggi e per il futuro, come un monito." Abbiamo negli occhi i bambini di Gaza e le tanti vittime delle guerre che ogni giorno ci vengono presentate. Preghiamo sempre per la pace.
Mercoledì 28 gennaio 2026
Oggi è la festa di S. Tommaso d'Aquino. "Nella vita di un uomo, a volte il corpo si ammala e, a meno che non prenda la medicina, muore. Allo stesso modo accade nella vita spirituale di un uomo, che si ammala di peccato. Per questo motivo, ha bisogno di una medicina che ripristini la sua salute, e questa grazia è concessa attraverso il sacramento della penitenza." Prezioso insegnamento per ciascuno di noi.
Giovedì 29 gennaio 2026
“La legge del dono fatto da amico ad amico è che l’uno dimentichi presto di aver dato, e l’altro ricordi sempre di aver ricevuto” (Seneca). L’amicizia è dare senza aspettarsi nulla ed è un riconoscere che ciò che ricevi è sempre molto di più rispetto a ciò che dai. Serena giornata sperimentando sempre la ricchezza che dona la vera amicizia.
Venerdì 30 gennaio 2026
Nei giorni scorsi la Polizia locale ha celebrato la festa del patrono S. Sebastiano. E' stato sottolineato che: "Ogni intervento richiede sensibilità, responsabilità, perché dietro ogni segnalazione, c’è una persona da ascoltare, da proteggere, da accompagnare verso la sicurezza." E' da un lato un principio interiorizzato dalle persone che appartengono a questa istituzione e dall'altro lato un obiettivo da raggiungere quotidianamente nel quale c'è un profondo rispetto per ogni persona.
Sabato 31 gennaio 2026
Oggi celebriamo S. Giovanni Bosco che si esprimeva così riguardo ai giovani: "Si otterrà più con uno sguardo di carità, con una parola di incoraggiamento che dia fiducia al suo cuore, che con molti rimproveri, i quali non fanno che inquietare e comprimere il suo vigore". È uno spunto significativo per ogni educatore.

