Il pensiero del giorno - Luglio 2026
Mercoledì 1 luglio 2026
"L'amore inizia soltanto là dove non si attende più alcun contraccambio" (Antoine de Saint-Exupéry). L'amore vero non si perde mai, perché è la sua stessa luce a illuminare la nostra esistenza. Perciò non temiamo le tempeste della vita e non calcoliamo mai il nostro dono. Buon inizio del mese di luglio, cercando di custodire sempre la bellezza di un cuore che sa donarsi, nonostante tutto.
Giovedì 2 luglio 2026
Oscar Wilde sottolineava che: "Vivere è la cosa più rara del mondo; la maggior parte delle persone esiste soltanto". Vivere non è un tirare a campare, ma è consapevolezza, gioia, coscienza e responsabilità. Auguro a ciascuno di voi di vivere con queste caratteristiche questo nuovo giorno di vita.
Venerdì 3 luglio 2026
Oggi è la festa di san Tommaso apostolo. Lo ricordiamo come l'apostolo incredulo, quasi fosse il simbolo del dubbio. Tommaso ci assomiglia. Non rifiuta Gesù, desidera che la sua fede abbia un'esperienza concreta. Vuole incontrare il Risorto, non accontentarsi del racconto degli altri. «Perché mi hai veduto, tu hai creduto. Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto». Gesù dice che non è l'evidenza a generare la fede. È la fede che apre gli occhi a un modo nuovo di vedere la realtà. La fede non elimina il bisogno di capire, ma è l'inizio di una relazione che illumina tutta la nostra esistenza.
Sabato 4 luglio 2026
"L’uomo è una sintesi di infinito e di finito, di temporale e di eterno, di possibilità e di necessità" (S. Kierkegaard). Vivere significa abitare un confine sottile: essere polvere che cammina ed allo stesso tempo portare il segreto delle stelle e la grandezza del futuro. Buon fine settimana, senza temere mai la nostra fragilità e di avere sempre il coraggio di dare spazio all'infinito che portiamo nel cuore.
Domenica 5 luglio 2026
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristoro". Gesù insiste: andiamo a lui, raccogliamoci intorno a lui, impariamo da lui. Impariamo a fidarci del Padre, a credere, a leggere la storia e la vita, con uno sguardo diverso: lo sguardo di Dio. Andiamo a lui se stanchi e oppressi, se insoddisfatti e delusi.Non per creare la squadra dei perdenti, non per consolarci, incapaci di affrontare il mondo. Andiamo da lui perché stanchezza interiore e ansia ci distolgono dall'essenziale. Prendiamolo sul serio Gesù. Impariamone logica, atteggiamenti, mentalità. Impariamo ad amare. Ad amarci, ad amarlo e a lasciarci amare.
Lunedì 6 luglio 2026
"Ci deliziamo nella bellezza della farfalla, ma raramente riconosciamo i cambiamenti che ha dovuto affrontare per raggiungerla" (M. Angelou). Non temere la fatica di qualche momento più difficile, perché spesso è proprio lì che avviene la nostra fioritura migliore.
Martedì 7 luglio 2026
Domenica scorsa ho partecipato a Padola in Comelico, alla prima Messa di fra Gabriele, novello sacerdote francescano. Momento bellissimo per la semplicità e lo stupore del novello sacerdote; per il convenire di tutta la comunità a questo evento, per la consolante certezza che il Signore chiama ancora e c'è chi lo ascolta e lo segue. Per noi preti niente è più grande di sentire che, attraverso le nostre mani, il Signore si dona. Che quando ascoltiamo, consoliamo, accompagniamo non siamo soli: in noi agisce una tenerezza più grande. Essere prete è una vita donata, perché si ama.
Mercoledì 8 luglio 2026
La fiducia in sé stessi allontana la paura. Chi ha fiducia in se stesso, perché ha accolto l'amore del Signore, sente di avere radici forti, profonde; più hai fiducia, più diventi coraggioso e affronti la vita con serenità e pace nel cuore. Se hai fiducia in te stesso, perché sei amato dal Signore, sai anche apprezzare la bellezza del creato. Se non hai fiducia in te, è perché non credi che il Signore ti possa amare così profondamente.
Giovedì 9 luglio 2026
"L’amore è l’unico modo per cogliere l’altro essere umano nel nucleo più profondo della sua personalità. Nessuno può diventare pienamente consapevole dell’essenza più intima di un altro essere umano se non lo ama" (V. Frankl). C'è una bellezza interiore in ogni persona e questo sfugge agli occhi frettolosi del mondo e si rivela soltanto a chi sa accostarsi con delicatezza. È importante non giudicare, piuttosto è necessario imparare ad ascoltare.
Venerdì 10 luglio 2026
Oggi parliamo ancora di amicizia. L'amicizia è scuola di tre cose che il Signore ci insegna. 1) gratuità: non ti scelgo, perché mi servi; ti scelgo e basta. 2) fedeltà: "L'amico ama in ogni tempo" anche quando sembra che non ci sia via di uscita. 3) sacrificio: "Non c'è amore più grande di chi dà la vita per gli amici". Chi non ha amici fa fatica a credere che il Signore lo ami gratuitamente. Buona giornata con nel cuore il valore dell'amicizia.
Sabato 11 luglio 2026
Oggi ricorre la festa di S. Benedetto, abate e patrono d'Europa. Il Vangelo ci indica la strada dell’ascolto, dell’accoglienza, del rispetto dell’altro. È lì che nasce qualcosa di nuovo; è lì che si genera spiritualmente. Tutto questo san Benedetto lo sapeva bene. In principio della sua Regola egli non scrive: ubbidisci, ma ascolta. Vi sono due modi d’intendere questo verbo: un invito a fare attenzione a ciò che vien detto; l’altro dove ciò che si chiede è un atteggiamento, un sostare per andare più a fondo. In questo senso la vera questione non è apprendere qualcosa, ma farsi carico di qualcuno, divenendo responsabili. È così, che si diventa adulti.
Domenica 12 luglio 2026
In questa domenica c'è la parabola del seminatore. "Le preoccupazioni e la seduzione della ricchezza soffocano" il seme che è stato buttato. Questa è la terra più pericolosa oggi. Non è cattiva. È piena di cose buone: lavoro, famiglia, figli, impegni di vario genere... Ma i rovi soffocano. Si fa tutto, ma per Dio non resta tempo, energia, cuore. Dobbiamo saper ritrovare tempo per ritrovare noi stessi, gli altri e lasciarci accompagnare dalla parola del Signore.
Lunedì 13 luglio 2026
Oggi si celebra S. Enrico. Questo imperatore riteneva che il potere non è un privilegio da esercitare, ma un servizio da rendere. Quando è vissuto come possesso, si corrompe; quando è vissuto come responsabilità, diventa occasione di bene. La fede non deve essere né nascosta per paura né ostentata per interesse: deve illuminare la coscienza e orientare le scelte verso ciò che è giusto e utile al bene comune. La vera grandezza non sta nel comandare, ma nel servire, e il servizio, quando è autentico, diventa la forma più alta della giustizia e dell’amore per il proprio popolo. Questi principi sono validi anche ai nostri giorni e possono ispirare il nostro agire.
Martedì 14 luglio 2026
La democrazia è destinata a entrare in crisi se non viene sviluppato nelle persone lo spirito umanistico, la ricerca del pensiero critico, la creatività, l'immaginazione, in particolare l'empatia e la comprensione per le esperienze umane più diverse. In una parola è necessario vivere le persone come esseri umani e non come oggetti.
Mercoledì 15 luglio 2026
"Sii umile nella tua sapienza, perché essa non ti gonfi. Frequenta i buoni, per avvicinarti al Signore per mezzo loro. Sta con gli umili per imparare il loro modo di vivere". Sono consigli dei Padri del deserto, significativi e validi anche per noi.
Giovedì 16 luglio 2026
Oggi si celebra la festa della Madonna del Carmine. "Maria ebbe la fede, la quale suppone non l'evidenza diretta della conoscenza, ma l'accettazione della verità per motivo della parola rivelatrice di Dio. «Anche la beata Vergine avanzò nella peregrinazione della fede», dice il Concilio Vaticano II È il Vangelo che indica il meritorio cammino, quando ricorda lo stupendo elogio di Elisabetta, elogio rivelatore della psicologia e della virtù di Maria: «Te beata, che hai creduto!» (Paolo VI). La fede è un dono inestimabile che abbiamo ricevuto e che dobbiamo curare, far crescere e trasmettere.
Venerdì 17 luglio 2026
“Le montagne hanno sempre avuto un particolare fascino per il mio animo: esse invitano a salire non solo materialmente, ma spiritualmente verso le realtà che non tramontano” (Giovanni Paolo II). Questi sono i giorni in cui, per diversi anni, il Papa trascorreva le vacanze in Cadore, percorrendo molti sentieri in Comelico. Per me un'esperienza indelebile è stata quando, il 15 luglio 1996, fece fermare la macchina, mentre attraversava Candide, il mio paese, e mi fece cenno di andare da lui, perché voleva salutarmi. Ancora adesso, pensando a quel momento, mi commuovo.
Sabato 18 luglio 2026
"Scegli di operare il bene per il Signore e ti avvicinerai a lui. Non andare insieme a chi è doppio di cuore, percorri il tuo cammino sperando nella grazia del Signore perché la tua fatica non sia inutile." (Sentenze dei Padri). La sincerità e la lealtà sono sempre valori indispensabili per ogni relazione interpersonale e in particolare per l'amicizia.
Domenica 19 luglio 2026
Oggi il vangelo parla della parabola del grano e della zizzania. Il padrone del campo non concede ai servi di ripulire il grano e non lo concede neanche a noi. Non possiamo essere noi ad eliminare il male, perché rischieremmo come i servi di strappare anche il grano. Solo Dio conosce il cuore dell’uomo, le motivazioni vere dell’agire, la rettitudine di fondo, il perché di tanti comportamenti. Solo Dio sa se quella che sembra è zizzania. Dio aspetta fino alla fine agendo con giustizia. E noi dobbiamo entrare nella dinamica della salvezza di Dio, dobbiamo accorgerci del male “e lasciare che lo Spirito stesso interceda per i credenti secondo i disegni di Dio”.
Lunedì 20 luglio 2026
"Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, potrei non guidarti. Cammina al mio fianco e sii mio amico" (A. Camus). Parole che sottolineano il valore e la preziosità dell' amicizia. Auguro che ciascuno di noi in questa settimana possa avere un amico che cammina al suo fianco.
Martedì 21 luglio 2026
Sabato scorso ho celebrato un matrimonio e il battesimo di un bambino della stessa coppia. Momenti particolarmente belli per un parroco, perché con gli sposi sì è instaurato un bellissimo rapporto, per cui non mi sono sentito un funzionario ecclesiastico, ma un amico e un fratello che ha condiviso con loro uno dei giorni più belli della loro vita. E se oggi ciascuno di noi dicesse una preghiera per quella famiglia?
Mercoledì 22 luglio 2026
Oggi è la festa di S. Maria Maddalena, Gesù affida a lei il primo annuncio della Risurrezione. Maria è stata liberata e ha imparato ad amare con una gratitudine profonda. Chi ha sperimentato di essere stato salvato non dimentica facilmente Colui che lo ha salvato. È questo amore che unisce Maria a Gesù persino davanti alla sua morte. Tutto sembra finito, eppure lei continua a cercarlo. Ci sono amori più forti persino della morte. Ed è proprio a una donna che ama così che il Risorto si manifesta per primo. Gesù si rivela con semplicità: la chiama per nome. Maria lo riconosce quando si sente riconosciuta. Cristo risorto è Qualcuno che ci conosce personalmente, che ci raggiunge nelle nostre lacrime e pronuncia il nostro nome.
Giovedì 23 luglio 2026
"La gentilezza è più forte della durezza, l'acqua è più forte della roccia, l'amore è più forte della forza" (H. Hesse). Sembra impossibile, ma è proprio così. È nella nostra sensibilità che risiede la vera, invincibile forza. Auguro di camminare sempre con passo leggero, superando ogni tempesta con la sola forza della dolcezza.
Venerdì 24 luglio 2026
Una delle caratteristiche positive di questo tempo è vedere come si stia risvegliando il bisogno di silenzio, di interiorità, di meditazione e di contemplazione. È urgente riscoprire il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità diventa attivismo. Pregare è lasciarsi amare da Dio. Pregare è permettere che il silenzio di Dio risuoni nel nostro spirito. Pregare è lasciare che Lui abiti in noi. Silenzio e solitudine sembrano essere due elementi importanti per la preghiera, spazio in cui è possibile mettersi in ascolto profondo del Padre per trarre la forza per vivere la nostra vita fino in fondo.
Sabato 25 luglio 2026
Oggi celebriamo la festa di S. Giacomo dal quale possiamo imparare molte cose: la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la “barca” delle nostre sicurezze umane, l’entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio. Così Giacomo si pone davanti a noi come esempio di generosa adesione a Cristo. Egli, che inizialmente aveva chiesto, tramite sua madre, di sedere con il fratello accanto al Maestro nel suo Regno, è stato proprio il primo a condividere con gli Apostoli il martirio.
Domenica 26 luglio 2026
“Tesoro” è una parola magica. È parola d’innamorati, di favole, di avventure. Ma è soprattutto parola di vangelo. Il tesoro capovolge la vita, contiene tutte le speranze, rilancia tutti i desideri. Il tesoro ci attende, per dirci che il fine della storia sarà comunque felice; che nell’uomo è posto un eccesso di desiderio che nessuna cosa concreta o quotidiana potrà esaurire. Il vero protagonista della parabola non è dunque il trovatore o il cercatore, ma il tesoro, la perla: è Cristo, è la pienezza di umanità che lui è venuto a portare. Questa è la gioia, radice della vita, che muove, mette fretta, fa desiderare.
Lunedì 27 luglio 2026
“Le verità che contano, i grandi princìpi, alla fine restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.” (Enzo Biagi). È vero, quante cose nella vita abbiamo imparato. Eppure c'è una specie di stella polare che sempre brilla nelle notti dello spirito, soprattutto quando abbiamo perso la rotta e non sappiamo cosa fare. È quello che la mamma ci ha insegnato da bambini in parole e con l'esempio. Questa stessa cosa possiamo riconoscerla anche ai ragazzi di oggi? I loro genitori sanno e vogliono insegnare loro quei «due o tre grandi princìpi» che si incidono nella coscienza?
